Ne sono successe di cose in questi giorni: alcune molto belle, altre assolutamente tristi, altre ancora hanno inizialmente regalato una speranza, per poi dissolversi nell’aria, più tiepida di prima, ma ancora troppo fredda per riscaldare il cuore.
Ci sono stati momenti
di gioia estrema, in cui ho sfiorato il cielo con entrambe le mani, di cui sono
grata e che mi hanno arricchito a dismisura; altri momenti in cui tristezza e
smarrimento l’hanno fatta da padrone, prendendo il sopravvento su tutte le mie
certezze e sbaragliando quell’incantevole stato di buon umore in cui navigo a
vele sospinte da un po’ di tempo in qua.
Ma credo che, nelle
alterne vicende che questa vita ci mette davanti, ci sia sempre un potenziale di
arricchimento che tante volte non riusciamo a vedere. Ci focalizziamo talmente
tanto su ciò che è andato male, da non riuscire a capire che probabilmente
quell’evento era funzionale alla nostra crescita interiore. Ci fissiamo, con
accanimento quasi, su tutto quello che ci è sfuggito di mano, magari per un
soffio, per una parola in più o in meno, per una leggerezza, da non riuscire a
cogliere che, forse, quel dolore che adesso proviamo è la chiave di volta di un problema che ci
trasciniamo dietro da tempo.
Man mano che son
passati gli anni, crescendo e vivendo esperienze fra le più disparate, mi sono
resa conto che nulla avviene per caso; ho capito che tutto ha una sua logica,
per quanto a volte possa sembrarci ambigua, e che – comunque vadano le cose –
non si tratta mai del gioco beffardo della fortuna. Sempre e comunque porteremo
con noi qualcosa: e saremo più forti, saremo più consapevoli, meno ingenui, magari
con dei graffi sul cuore, ma non per questo meno capaci di amare; avremo con
noi la forza data dall’esperienza e sapremo renderci conto in tempo di quando
rischiamo di perdere il bene più prezioso: noi stessi.
E non si tratta di
egoismo, ma di sapere quando è il momento di mettersi in salvo perché qualcosa,
qualcuno, magari anche inconsapevolmente, sta minando il nostro equilibrio; non
si tratta di voltare le spalle alle situazioni o alle persone, ma di non
prestare il fianco a dei dolori gratuiti che ci possiamo benissimo risparmiare,
a noi e agli altri. Non si tratta di non saper più dare… ma solo di non lasciare che chi, magari pur volendoci bene, si prenda tutto quello che siamo in un momento in cui non sa più dove lo sta portando il suo "andare" e cosa lo stia facendo diventare la sua trasformazione, senza capire che "ciò a cui resistiamo" ( un cambiamento che implica mettersi in discussione) "persiste", non regalandogli la pace che dovrebbe.
E così, anche se in
questo preciso momento una quieta malinconia avvolge il mio sorriso, e quello
che sento non si possa proprio definire serenità, tuttavia ho la certezza che
questo stato di cose abbia un suo perché, avrà una sua risoluzione e mi sarà
sicuramente necessario per capire e cogliere altro.
Quindi alla fine, per
quanto a tratti lo smarrimento sia notevole e la domanda sulle ragioni di
determinate situazioni sia, talvolta, ridondante nella mia mente, so che non sono
cose fini a se stesse, che erano necessarie per me, e che – come dice Coelho – l’Universo
cospira perché la mia Leggenda Personale si compia.
Alla prossima, stay tuned!!
Alla prossima, stay tuned!!

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