giovedì 20 agosto 2015

Si cucina sempre pensando a qualcuno...

"Si cucina sempre pensando a qualcuno... altrimenti si sta solo preparando da mangiare".
Mentre il microonde riscalda l'ultimo ritrovato dei surgelati, mi risuona nella mente questa frase... la gatta assassina si lecca soddisfatta i baffi dopo essersi "scofanata" la migliore delle scatolette che, per inciso, costa più del mio surgelato, ed io mi appresto a consumare il mio pasto nella gradevole quiete della mia dignitosa dimora.

Il microonde trilla per avvertire che il suo dovere lo ha fatto, ma ormai la mia testa è altrove... continua a riflettere sul senso di quelle parole... davvero è così difficile riuscire a volersi bene fino al punto di prepararsi persino un piatto che non sia prodotto dal Capitano e dal suo equipaggio? Davvero la molla necessaria per godere di una tavola imbandita è che seduto di fianco ci sia qualcun altro? Ma quindi il problema qual è? Cucinare o non essere soli?

Vero è che se devi nutrire un ospite, pare brutto dargli il volantino del supermercato al posto di un ipotetico menù per scegliere  la cena nella sezione surgelati, ma perché non ci sembra altrettanto brutto se a dover mangiare il surgelato in questione siamo noi?
Quello che voglio dire è che forse dovremmo imparare a volerci bene e a coccolarci, come faremmo se ci stessimo prendendo cura di qualcun altro: che non vuol dire essere egoisti, ma avere a cuore il proprio benessere e la propria serenità; perché solo imparando ad amare noi stessi, sapremo amare qualcun altro nel miglior modo possibile.

E questo discorso vale in cucina, come in qualunque altro ambito della vita.
Solo che, mi rendo conto, tornare a casa dopo una giornata estenuante e mettersi ai fornelli può essere davvero pesante. E allora una passeggiata nella valle degli orti, quattro salti in padella insieme al Capitano, e chi più ne ha più ne metta, risultano le soluzioni più pratiche, veloci e indolori.

Intanto il mio pasto si è raffreddato, persa a congetturare sul senso di una frase letta distrattamente chissà dove... la gatta assassina mi fissa con un'aria di benevola commiserazione ed io... io smetto di prepararmi da mangiare e vado a cucinare... per me!

Alla prossima, stay tuned!

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